Metodologia

Il nostro approccio

Un percorso strutturato in fasi verificabili, costruito per adattarsi alla realtà operativa di ciascuna organizzazione.

Metodo prima di tutto

Ogni progetto di business continuity è diverso. Dipende dal settore, dalla struttura organizzativa, dai sistemi IT in uso, dalla cultura interna. Ma il metodo con cui affrontiamo il lavoro segue sempre la stessa logica: capire prima di proporre, documentare prima di formare, testare prima di dichiarare il lavoro concluso.

Non esiste un piano di continuità valido per tutti. Esiste un processo rigoroso per costruire il piano giusto per ogni organizzazione specifica.

Fase 01

Analisi organizzativa e mappatura dei processi

Il punto di partenza è sempre la comprensione. Prima di identificare i rischi, dobbiamo capire come funziona l'organizzazione: quali processi sono critici, quali dipendenze esistono tra reparti e sistemi, quali fornitori o partner esterni sono indispensabili per l'operatività.

Questa fase si svolge attraverso interviste strutturate con i responsabili delle funzioni chiave e l'analisi della documentazione esistente. L'output è una mappa dei processi critici con le relative dipendenze, che diventa la base di tutto il lavoro successivo.

Output di questa fase:

  • Mappa dei processi critici
  • Registro delle dipendenze operative
  • Identificazione delle funzioni essenziali
Sessione di mappatura dei processi aziendali critici
Fase 02

Workshop di valutazione del rischio

Facilitazione di workshop di valutazione del rischio con team aziendale

Con la mappa dei processi in mano, facilitiamo sessioni di lavoro strutturate in cui il team interno identifica e valuta i principali scenari di rischio. Guasto dei sistemi IT, interruzione dell'energia, indisponibilità di personale chiave, problemi con fornitori critici: ogni scenario viene analizzato per probabilità e impatto.

I workshop non sono riunioni generiche. Sono sessioni facilitare con metodologie specifiche, strumenti visivi e criteri di valutazione condivisi. Il risultato è un registro del rischio condiviso e prioritizzato, non una lista di preoccupazioni vaghe.

Output di questa fase:

  • Registro del rischio strutturato
  • Matrice probabilità-impatto
  • Priorità di intervento condivise
  • Business Impact Analysis (BIA)
Fase 03

Sviluppo dei piani e delle procedure

Questa è la fase di produzione documentale. Sulla base dell'analisi dei rischi e degli obiettivi di ripristino definiti, sviluppiamo i piani e le procedure operative necessarie. Ogni documento ha una struttura standard: scopo, ambito, responsabilità, procedure passo-passo, criteri di attivazione.

La catena di comunicazione d'emergenza viene definita in dettaglio: chi contatta chi, con quale mezzo, in quale sequenza, con quali messaggi predefiniti. Le procedure di backup vengono documentate con specifiche tecniche e responsabilità assegnate. Il piano di ripristino IT viene strutturato in sequenze operative verificabili.

Output di questa fase:

  • Piano di Business Continuity
  • Piano di Disaster Recovery IT
  • Catena di comunicazione d'emergenza
  • Procedure di backup documentate
Documentazione dettagliata delle procedure di backup e ripristino
Fase 04

Esercitazioni e validazione

Sessione di tabletop exercise per la validazione dei piani di continuità

Un piano non testato è un'ipotesi. Le esercitazioni trasformano i documenti in capacità reale. Progettiamo e facilitiamo esercitazioni calibrate sugli obiettivi dell'organizzazione: dalla discussione strutturata in sala riunioni (tabletop exercise) alle simulazioni più operative che coinvolgono sistemi e personale.

Durante l'esercitazione osserviamo, annotiamo, misuriamo. Dopo, facilitiamo una sessione di debriefing strutturata per estrarre le lezioni apprese. Ogni esercitazione produce un report con le lacune identificate e le azioni correttive raccomandate.

Output di questa fase:

  • Scenario e script dell'esercitazione
  • Osservazioni durante la simulazione
  • Report post-esercitazione
  • Piano di azioni correttive
Fase 05

Revisione continua e aggiornamento

La business continuity non è un progetto che si conclude. Le organizzazioni cambiano: nuovi sistemi, nuove persone, nuovi fornitori, nuove sedi. I piani devono riflettere la realtà attuale, non quella di due anni fa.

Offriamo cicli di revisione periodica che mantengono i piani aggiornati e allineati all'evoluzione organizzativa. Dopo eventi critici reali o esercitazioni, facilitiamo sessioni di revisione post-incidente che estraggono lezioni concrete e aggiornano i piani di conseguenza.

Output di questa fase:

  • Piani aggiornati
  • Report di revisione post-incidente
  • Registro delle modifiche
Riunione di revisione post-incidente con team di gestione aziendale

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